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Mercoledì, 02 Gennaio 2013

Il progetto ReLoad finalista a Montreal

Antonella Pagliarulo
Sezione Studi

Beni culturali che abbracciano la tecnologia dei Linked Data e  puntano alla condivisione delle risorse nel web:  parliamo del progetto ReLoad promosso dall’Istituto per i Beni Culturali della Regione Emilia Romagna, dall’Archivio Centrale dello Stato e da regesta.exe, per sperimentare l’applicazione delle tecnologie del semantic web e dei linked data ad una selezione di risorse archivistiche. Il progetto  è finalista alla LODLAM Challenge 2013 la competizione lanciata nell’ambito del secondo Summit internazionale sui Linked Open Data per il patrimonio archivistico, bibliografico e museale e parteciperà, assieme ad altri due candidati (“Free Your Metadata” e “Linked Jazz”) alla sfida finale che avrà luogo a Montreal durante il Summit internazionale(19-20 giugno 2013).
Un risultato lusinghiero per l’Italia: ReLoad è stato selezionato grazie al voto degli utenti (cui era affidato il 30% del punteggio finale) e alle valutazioni una commissione di esperti internazionale.

Due parole riassuntive sul progetto. Sono stati “utilizzati” finora (il progetto è in fieri) i dati archivistici dell’inventario della Direzione Generale dell’Agricoltura per l’ACS,  gli Inventari dell’archivio storico della Provincia di Piacenza e dell’archivio storico comunale di Alfonsine, le  Carte Andrea Costa e l’Archivio Giovanni Codronchi jr per IBC. L’obiettivo  perseguito non è stato la creazione di un portale  ma l’integrazione, la condivisione delle informazioni descrittive di dettaglio,  la realizzazione di un’ontologia della descrizione archivistica sulla base di EAD e ISAD, la sperimentazione di una metodologia  di navigazione semantica.

Per costruire  l’ontologia per le descrizioni archivistiche (OAD) sono state individuate le “risorse” cui assegnare degli URI, definite le classi e le proprietà dell’ontologia. Il modello dati realizzato è  basato sullo standard ISAD (G).  Il titolario Astengo è stato codificato  in SKOS e  sono stati creati  link  tra unità archivistiche e voci del titolario.

Con i linked open data  la descrizione delle risorse  si è arricchita nella moltiplicazione dei collegamenti a dati esterni,  il valore informativo degli inventari oggetto della sperimentazione è cresciuto grazie alle relazioni emerse  nel processo  di produzione dei  linked data.

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